SCOOP di uno SCUP
L’Equipe Migrazioni Forzate accoglie spesso richieste di tirocinio, stage e, periodicamente, presenta progetti di servizio civile, per favorire la conoscenza e la preparazione nel settore. Talvolta il bisogno dell’organizzazione e la disponibilità della persona accolta coincidono e il percorso si conclude con una proposta di lavoro.
Così è stato per Giulio. Studente di Servizio Sociale, dopo anni sui libri, cerca qualcosa di concreto, ma anche un po’ di tempo per capire chi vuole essere da grande; avrà trovato la risposta?
Stimolato da due amiche già operatrici ATAS, Giulio si butta nel progetto SCUP. Curioso, preparato, un pò timido, ma con un’idea chiara: voglio conoscere il mondo del sociale, ma senza finire subito sulla ruota del criceto del lavoro a tempo pieno.
Il destino ha senso dell’umorismo: il primo giorno di Giulio coincide con un mix esplosivo di benvenuti e arrivederci. Coordinatrici che vanno e vengono, colleghi nuovi, tirocinanti agli sgoccioli… e lui pronto ad iniziare. La presentazione creativa proposta al gruppo "scegli un collega e presentalo mettendone in luce le qualità" lo ha conquistato: si sente subito accolto e coinvolto.
Durante questo percorso ha fatto un po’ di tutto: dall'accompagnamento degli ospiti, agli incontri con i servizi, e, passando per qualche lavoro di grafica che aspettava da tempo, Giulio ha messo in gioco le sue competenze portando aspetti che nell’equipe mancavano.
Racconta che ha trovato conferma del fatto che la relazione con le persone non è mai scontata: c’è chi si affida, chi diffida, chi osserva da lontano…e chi ti ignora, ma poi ti sorride dopo una partita a Uno. E lì capisci che hai fatto centro. Dice di aver compreso che l’autodeterminazione è un aspetto delicato in questa relazione, nel continuo tentativo di bilanciare il sostegno ed il lasciar fare, anche quando ti viene da dire “NOOO”. Sottolinea che la “fretta del fare” è nemica dell’incontro e che l’ascolto, quello vero, richiede tempo e pazienza.
Poi un giorno…è iniziato un nuovo capitolo, fatto di maggiore responsabilità, dove il tempo prende un’accelerazione, e l’entusiasmo cresce: Giulio diventa operatore. Congratulazioni!!!
Non dimentichiamo che tutto questo è stato possibile anche grazie alla sua OLP, Ottavia. Anche lei arrivata in ATAS come civilista, qualche anno fa. Racconta di lui che l’ha colpita il fatto che prima di candidarsi volesse venire a conoscerci di persona, e che durante il progetto ha fatto mille cose che spesso l’equipe, per mancanza di tempo, accantona, mettendosi in gioco con grande flessibilità e disponibilità.
Il ruolo di OLP, ammette, è stato impegnativo: "Ti senti responsabile non solo di quello che fa, ma anche di come sta, con chi parla, cosa capisce…”, ma alla fine, il risultato c’è: Giulio è stato assunto.
Per Ottavia, come per tanti, il progetto SCUP è una vera scuola di formazione e scoperta, sia per chi lo fa, sia per chi lo accompagna.
Questo è un caso di successo, e ci piace raccontarlo per ricordare che ci sono vari modi per trovare spazio nel mondo del lavoro.
Grazie a tutta l’equipe e, in particolare, a Ottavia che lo ha formato e seguito passo passo, come sa fare lei...con pazienza, fiducia ed entusiasmo.
Per chi volesse candidarsi consigliamo di tenere monitorato il nostro sito.
BenConfermato Giulio!

