Progetto Prisma: la persona al centro dell’accoglienza
Progetto Prisma: la persona al centro dell’accoglienza
È iniziato il progetto P.R.I.S.M.A. (Progetto in Rete per l’Inclusione Sociale Metodologie di Accoglienza), finanziato da Banca Intesa Sanpaolo, che vede Atas come capofila in collaborazione con il Centro Astalli. PRISMA svolge le sue attività da Giugno 2026, per la durata di un anno.
Alla base del progetto c’è l’intenzione di rafforzare e integrare le azioni incentrate sulla persona e sul suo benessere rivolte alle persone richiedenti protezione internazionale. Si tiene conto del fatto che il sistema di accoglienza straordinaria (CAS), in base alle norme degli ultimi decreti-legge, garantisce i servizi volti a rispondere ai bisogni primari delle persone, ma non è in grado di garantire un accompagnamento a 360 gradi della persona sul territorio e nella comunità.
L’obiettivo generale è quello di prevenire e mitigare l’acutizzarsi di forme di vulnerabilità delle persone richiedenti asilo presenti sul territorio, promuovendo percorsi di empowerment e la costruzione di una società più equa e inclusiva per tutti/e, a beneficio del territorio di accoglienza e della Comunità che lo abita. L’iniziativa vuole rinnovare il modello di accoglienza, rendendo i e le beneficiari/e protagonisti/e del proprio percorso verso l’autonomia.
Le azioni del progetto
In particolare, le azioni del progetto consistono in:
- un percorso formativo rivolto a operatori e operatrici per l’ottimizzazione delle metodologie di intervento lavorativo;
- interventi di orientamento al lavoro, di facilitazione linguistica e affiancamento psicologico rivolta agli/le ospiti;
- l’attivazione della comunità volta a favorire l’inclusione socio-culturale delle persone accolte, grazie, per esempio, a laboratori interculturali, eventi comunitari e attività sportive.
Il metodo
L’approccio è basato sul lavoro di sviluppo di comunità (di cui abbiamo parlato qui): grazie alle risorse già presenti sul territorio e a quelle in costruzione, vogliamo creare delle occasioni di incontro tra persone ospitate, volontari/e e cittadine/i per intessere una rete di relazioni che risponda a interessi, bisogni e desideri personali, accrescendo il benessere della persona e della comunità.
I primi passi
In questi primi tre mesi si è costituita la Cabina di Regia, necessaria alla programmazione e al monitoraggio delle attività; sono state svolte le prime attività di mappatura dei bisogni, delle competenze e degli interessi; e sono stati svolti i primi colloqui individuali per la formazione-lavoro e l’orientamento linguistico e il coinvolgimento di persone accolte nei progetti ad iniziativa di comunità del territorio con cui collaboriamo.
Si ringrazia il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo
Per rimanere aggiornate/i su laboratori ed eventi legati al progetto ci trovi nel nostro sito, canali social e newsletter, e se sei interessata/o al processo e vuoi partecipare attivamente scrivi a areacomunita@atas.tn.it