La rete di Spazi di Comunità: come evitare la frammentarietà
L’evento “Spazi che uniscono: comunità, relazioni e fiducia”, svolto il 1° Ottobre allo Spazio Humus di Atas in occasione della 12^ Settimana dell’Accoglienza 2026 “Sicurezze vivere la Comunità”, è stata un’opportunità importate di intreccio territoriale: gli Spazi di Comunità della città di Trento hanno avuto modo di raccontarsi ai partecipanti e mettersi in relazione tra loro.
All’inizio gli speed date sparsi all’interno dello Spazio Humus hanno permesso di conoscere tutte le realtà coinvolte con un confronto diretto tra responsabili e curiosi/e; in seguito, il dibattito in piccoli gruppi ha dato modo a cittadini e cittadine di confrontarsi su diversi temi legati a comunità e sicurezza.
Sono emerse domande quali: “come si possono coinvolgere davvero sia le associazioni partner di un progetto sia i cittadini/le cittadine?”, “come far incuriosire e far venire i residenti all’interno dello Spazio di Comunità?”, “è necessario un luogo fisico per costruire cultura e rafforzare il sociale?”
A partire da queste domande e altre Jacopo Sforzi, ricercatore Euricse, ha avviato un dialogo portando le sue esperienze sul campo in questi anni di ricerche. In seguito, ci sono stati gli interventi di Giulia Casonato, assessora alle politiche sociali, e la dott.ssa Antonia Banal, funzionaria dell’Ufficio Partecipazione e volontariato.
Dal dibattito sono emersi vari temi chiave:
- L’importanza del rapporto pubblico-privato, la cui collaborazione permette di agire in rete in modo sistemico: rilanciare il lavoro di sviluppo di comunità aumenta e potenzia l’investimento sulla qualità dei luoghi, trasformandoli in spazi aperti e sicuri;
- La necessità di lavorare sulla sicurezza e soprattutto sulla percezione della sicurezza degli spazi cittadini: grazie a una buona gestione dello spazio pubblico e progettazioni di attività collettive che hanno senso per i/le cittadini/e è possibile rimpossessarsi dei luoghi e viverli in sicurezza.
- La costruzione di una rete di associazioni ed enti del terzo settore che lavorano in sinergia permetterà di rispondere alla frammentarietà delle relazioni socioculturali.
QUI si può trovare la mappa degli Spazi di Comunità creata e gestita dal Comune di Trento.
Ringraziamo tutti/e per la partecipazione attiva, in particolare le associazioni e gli Spazi di Comunità presenti o che hanno collaborato: Associazione Il Seme, Acli Trentine, Progetto 92, Emporio Edera, Siamo fuori schema, Forno Sociale Migola (ass. Carpe Diem), Spazio Zero (ass. Glow), Centro Sociale Bruno Visentini, Casa Melograno, Spazio Oltre, Green Center, Spazio Giovane “contentissimo”, C’è un nuovo spazio in città (Quartiere Solteri Magnate)