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Nel cerchio di dialogo al centro la cittadinanza

Nel mese di maggio, l’area Comunità, all’interno del progetto Secondi a Nessuno, ha promosso a Rovereto un laboratorio sul tema della cittadinanza, ispirato al metodo dei cerchi di dialogo. L’iniziativa ha coinvolto nuovi cittadini e cittadine, giovani – anche di seconda generazione – e persone adulte provenienti dalle comunità di Rovereto e Mori.

Il laboratorio ha rappresentato un’importante occasione di confronto in vista del referendum di giugno, offrendo uno spazio di riflessione condivisa per avvicinarsi al voto in modo più consapevole, informato e critico. In particolare, il dibattito si è concentrato sul quesito relativo alla cittadinanza, stimolando una discussione partecipata su un tema di grande attualità e impatto, e invitando i presenti a interrogarsi sul significato dell’inclusione, del riconoscimento e della piena partecipazione alla vita democratica.

L’obiettivo del laboratorio è stato quello di creare uno spazio accogliente e informale, dove persone con vissuti ed esperienze diverse potessero esprimersi liberamente, ascoltarsi reciprocamente e confrontarsi. In questo contesto, il dialogo si è concentrato su cosa significhi

oggi essere cittadini e cittadine a pieno titolo, ma anche su cosa comporti, sul piano personale e collettivo, non avere ancora riconosciuto questo status. A partire da alcune domande guida, i partecipanti hanno riflettuto insieme su temi fondamentali come i diritti e i doveri, il senso di appartenenza e identità, la convivenza tra culture e generazioni, e le possibilità concrete di partecipazione alla vita pubblica.

Cuore dell’incontro è stato il metodo del World Café, un approccio partecipativo che stimola il dialogo in piccoli gruppi e facilita la condivisione di idee in un clima collaborativo. I partecipanti si sono alternati tra vari tavoli tematici, contribuendo con pensieri e proposte al dibattito collettivo.