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“Posso chiamarti amica?”

26/08/2026

In questa frase, detta da una nostra ospite alla sua volontaria, possiamo riassumere uno dei tanti sensi del volontariato, forse il più importante: la creazione di relazioni informali, la vicinanza, il supporto 

A. è una nostra volontaria. L’obiettivo di volontariato di A. era di supportare una nostra ospite nella ricerca casa. Tuttavia, A. non è stata solo questo. È stata soprattutto una volontaria che è riuscita a creare un legame significativo con la persona. 

“Siamo entrate in confidenza e abbiamo creato un buon rapporto. A volte semplicemente beviamo un tè e lei mi racconta della sua vita.” dice A. 

L’operatrice di riferimento della signora-ospite aveva poche speranze rispetto all’accettazione di una nuova persona nella sua vita, ma la dolcezza, la semplicità e forse un pizzico di fortuna nel far incontrare le persone giuste, hanno creato la magia della relazione. 

“Non mi aspettavo che sarebbe diventato un rapporto al di là del volontariato, del compito. È stato molto bello e non me lo aspettavo.” racconta la volontaria.

Quando la signora è dovuta uscire dalla nostra accoglienza, A. è stata la prima persona che ha ricontattato e al telefono le ha chiesto “Scusa sai, ma adesso posso chiamarti amica?” 

Il volontariato non supporta solo le persone nel raggiungimento di obiettivi concreti, il volontariato diventa un supporto relazionale fondamentale per consentire alle persone di costruire una rete all’interno della comunità, utile per non cadere quando si troveranno in difficoltà al di fuori dai nostri progetti di accoglienza.  

Grazie a questo incontro, la nostra – ormai ex – ospite sa che, una volta fuori dal nostro alloggio, ci sarà comunque una persona di riferimento e ciò auspichiamo potrà aiutarla a sentirsi meno sola.