“Secondi a Nessuno”: dalla rappresentazione alla rappresentanza

Come le seconde generazioni cambiano le narrazioni
Secondi a Nessuno è uno dei tre progetti avviati all’inizio dell’anno dall’Area Comunità di ATAS, attivo in varie realtà della provincia di Trento, tra cui Trento, Alta Valsugana (Pergine e Levico), Rovereto e Mori.
è un’iniziativa che si propone di creare uno spazio di ascolto e confronto per i giovani di seconda generazione, promuovendo la partecipazione attiva e il dialogo interculturale. L’iniziativa offre diverse opportunità, tra cui laboratori, cerchi di dialogo e mappe partecipative, dove i giovani potranno riflettere insieme sull’identità migrante e sul passaggio tra spazi e luoghi di appartenenza.
Attraverso queste esperienze, i partecipanti possono condividere emozioni, storie e visioni, contribuendo a costruire un tessuto sociale più coeso e inclusivo. Supportato da una rete di partner locali, il progetto promuove anche il dialogo intergenerazionale, arricchendo le comunità educative e favorendo una maggiore comprensione reciproca tra culture diverse.
Nel mese di marzo, è stato realizzato il primo laboratorio del progetto a Pergine, presso il Centro Kairos, un punto di riferimento per l’aggregazione giovanile. L’attività ha coinvolto ragazzi e educatori nella creazione di una mappa emozionale della città, un’opportunità per esplorare e condividere legami e percezioni legati ai luoghi di appartenenza. Un ospite speciale ha arricchito l’incontro: Jordan Bayehe, giocatore dell’Aquila Basket originario del Camerun.
Jordan ha partecipato attivamente all’attività, raccontando la sua storia personale e condividendo con i ragazzi i luoghi del cuore che più significano per lui nella città di Trento.



