Testimonianze di un “artigiano della pace”
Padre Fabrizio Forti è stata una presenza importante nella vita di chi l’ha conosciuto e per tutta la comunità trentina. Suoi amici, sue amiche e conoscenti hanno avuto modo di ricordarlo e condividere la sua memoria, durante la tavola rotonda di venerdì 16 Ottobre allo Spazio Humus.
Nel corso della sua vita si è adoperato per stare sempre accanto alle persone ai margini della società, in diversi ambiti. Lo ha sempre fatto attraverso i gesti, le azioni, piccole e grandi, intrise di un significato profondo. Si relazionava con le persone secondo una dimensione ludica e gioiosa, superando l’approccio assistenzialista e riconoscendone la dignità.
La sua eredità ci insegna a camminare a fianco di chi fa fatica a vivere.
Un testimone lo ricordo attraverso la Preghiera semplice francescana:
O Signore, fa’ di me uno strumento della tua Pace:
Dove c’è odio, fa’ ch’io porti l’Amore.
Dove c’è offesa, ch’io porti il Perdono.
Dove c’è discordia, ch’io porti l’Unione.
Dove c’è errore, ch’io porti la Verità.
Dove c’è dubbio, ch’io porti la Fede.
Dove c’è disperazione, ch’io porti la Speranza.
Dove c’è tristezza, ch’io porti la Gioia.
Dove ci sono le tenebre, ch’io porti la Luce.
O Maestro, fa’ ch’io non cerchi tanto:
Essere consolato, quanto consolare.
Essere compreso, quanto comprendere.
Essere amato, quanto amare.
Poiché è dando, che si riceve;
Dimenticando se stessi, che si trova;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si resuscita a Vita Eterna.
