News

Settimana dell’Accoglienza 2026

Trento

12a SETTIMANA DELL’ACCOGLIENZA

Sicurezze: vivere la comunità

La dodicesima edizione della Settimana dell’Accoglienza, promossa dalla Federazione Regionale Trentino-Alto Adige/Südtirol del Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti, si svolgerà dal 25 settembre al 3 ottobre 2026. Il Tema scelto è Sicurezze: vivere la comunità. Plurale, come plurale è la declinazione della parola sicurezza.

Nel tempo delle incertezze, delle accentuate disuguaglianze, dei conflitti, delle paure ogni cittadino si trova spaesato e impreparato, acuendo il senso di insicurezza e impotenza dentro una società che pare aver smarrito la dimensione comunitaria. Ci sono due tipi di rischi: da un lato il progressivo distacco dalla partecipazione alla cosa pubblica. Dall’altro il credito a chi propone soluzioni semplicistiche, ispirate a populismo e derive sicuritarie, che individuano nelle persone più fragili ed emarginate le responsabili delle nostre paure.

Con la Settimana vogliamo fornire un contributo di ragionamento, approfondimento e di proposta, per superare, anche con l’uso ragionato dei dati, stereotipi e costruzioni ideologiche, curando allo stesso tempo la dimensione comunitaria, stando nelle piazze, nelle strade, nei cortili.
A partire da ciò che la nostra Costituzione detta in termini di sicurezza, vogliamo affrontare tematiche legate al diritto di tutte le persone di muoversi in libertà, con particolare attenzione a bambini ed anziani e a quanti appartengono alle categorie più indifese. Vogliamo pensare alle soluzioni urbanistiche, di pianificazione e rigenerazione, per rendere le città più vivibili; approfondire la questione della sicurezza ambientale del territorio ai tempi del global warming.

Vogliamo parlare della sicurezza sul lavoro (con un dato in termini di infortuni che nell’ultimo decennio non ha registrato sostanziali contrazioni); della dimensione sanitaria con la salute che rischia di diventare privilegio e non diritto universale (sempre più persone devono rinunciare alle cure); di quella stradale (con notevole incidenza di morti e infortunati tra i soggetti più deboli: bambini e anziani, pedoni e ciclisti).

Ci saranno spazi per questioni che generano insicurezza personale e sociale come il lavoro povero, l’emergenza abitativa, la violenza di genere, le prospettive delle giovani generazioni, la precarietà e marginalità dei migranti, il cui reale inserimento nella comunità è elemento di sicurezza sociale. Ci interesseremo alla questione carceraria, trattando il tema del recupero sociale, del reinserimento, della reiterazione dei reati. La prospettiva è anche quella di considerare “la sicurezza non come un privilegio dei più forti ma un diritto dei più deboli”.

Sicurezza quindi come mezzo, bene relazionale, per garantire persone e comunità, non come fine per limitare le libertà individuali, inibire il dissenso, aumentare tipologie di reati e relative pene, creare ulteriori disuguaglianze fra i cittadini, disarticolare le comunità, rendere le persone più sole, più impaurite e più ricattabili. Senza peraltro generare vera sicurezza per le persone e le comunità.

La Settimana dell’accoglienza è in sintesi una costruzione collettiva, partecipata – come è sempre stato in questi anni – con soggetti pubblici e privati, con associazioni e gruppi, in modo diffuso sul territorio regionale. Il risultato a cui tendiamo è quello di aprire un’importante finestra di dialogo, confronto e proposta, diversa e più efficace, su un tema che riguarda il benessere di tutte le persone, il rispetto dei loro diritti e delle libertà costituzionali, lo sviluppo democratico, coeso, davvero sicuro della comunità.

Claudio Bassetti
Presidente CNCA del Trentino – Alto Adige/Südtirol

 

Manifesto SdA 2026