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Notizie Cinformi

Crediamo nell'informazione, promuoviamo l'accoglienza, investiamo nella formazione per stimolare le potenzialità del singolo, incoraggiare lo scambio tra culture, favorire una convivenza pacifica.

Assemblea ordinaria ATAS onlus 2018

Molto partecipata L'Assemblea annuale di ATAS onlus sabato 19 maggio allo Studentato NEST: soci, volontari, partner, dipendenti, giovani in servizio civile, istituzioni. Sono intervenuti l'Assessore alla Salute e solidarietà sociale della Provincia autonoma di Trento Luca Zeni, l'Assessora della Regione Trentino-Alto Adige Violetta Plotegher, il Vicesindaco del Comune di Trento Paolo Biasoli, il Presidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Massimiliano Pilati.

La relazione della Presidente Sandra Aschieri ha messo in evidenza lo scambio, la contaminazione e il dialogo come le possibilità migliori per vivere il nostro tempo, un tempo difficile, dove mancano riferimenti sicuri e ognuno deve fare i conti con una realtà che sta mutando in modo spesso imprevisto e che lascia spazio a molte preoccupazioni, e dove è facile scivolare nella chiusura, nel rifiuto e nella paura. Da qui la necessità di aprire i confini dell'Associazione, rivolgendoci a molti fra coloro che sono esclusi, ma anche a quei cittadini che non vivono bene il proprio luogo di vita. Per questo ATAS onlus ha puntato sul lavoro di comunità, si sta occupando in maniera sempre più mirata di emarginazione e ha intensificato l'impegno nell'ambito nell'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale in ATI con altri enti del territorio.

La relazione del coordinatore generale Emiliano Bertoldi ha messo in luce le novità del 2017 in un più ampio processo di sviluppo pluriennale. Percorsi iniziati negli scorsi anni hanno portato all'avvio a fine 2017 di progetti di sviluppo di comunità a Trento e Rovereto, che rafforzano le possibilità di inclusione per gli ospiti di Atas e di benessere della comunità tutta, aiutando a ritessere relazioni che contribuiscono a contrastare le paure del nuovo e del diverso. ATAS onlus ha partecipato inoltre alla coprogettazione, insieme alla Provincia autonoma di Trento e gli altri soggetti del Tavolo Inclusione, dello sviluppo dei servizi territoriali rivolti alle persone senza dimora, all'interno del programma nazionale per la riduzione della marginalità estrema orientati all'inclusione e all'housing first.

Nel corso del 2017 sono state 85 le persone in situazione di disagio sociale, prevalentemente italiane, accolte e accompagnate nelle strutture di ATAS onlus su segnalazione dei servizi sociali, e 84 le persone in situazione di difficoltà abitativa accolte.

Nell'ambito dell'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, in Trentino coordinata da Cinformi, sono state 316 le persone seguite dall'Associazione in strutture proprie o messe a disposizione dal sistema.

Grazie per la partecipazione, per gli interventi e il confronto che si è potuto realizzare anche in questa occasione!

Segui l’intervento della Presidentel’apertura della relazione del coordinatore generale su Facebook, qui sotto il testo integrale delle relazioni e del bilancio 2017.


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Nuovo progetto SCUP proposto da ATAS onlus

Sono aperte le candidature per il progetto SCUP PAT presentato da ATAS onlus: Dalla soglia alla piazza: abitare in centro. La domanda di partecipazione al progetto SCUP dovrà essere presentata entro il 31 maggio seguendo i passaggi indicati a questo link. Ti ricordiamo che per aderire e partecipare a un progetto è obbligatorio aver attivato la CPS o SPID. Per informazioni di carattere generale sul servizio civile consulta questa pagina.

Progetto SCUP PAT Dalla soglia alla piazza: abitare in centro

Con il progetto Dalla soglia alla piazza: abitare in centro ATAS onlus vuole contribuire a valorizzare e sviluppare le relazioni e le reti intorno alle persone accolte negli appartamenti e strutture (centri diurni, laboratori, comunità alloggio) gestiti da ATAS onlus, Punto d’Approdo e APSP Vannetti, nel Centro Storico di Rovereto e contribuire al benessere e alle relazioni generative nel quartiere promossi con il progetto OrtINBosco & VitaINCentro. Il progetto ha durata di 12 mesi con partenza l'1 luglio e vedrà coinvolto/a 1 giovane in servizio civile.

Trovi la sintesi e il progetto a questo 
link.

I colloqui si terranno il pomeriggio di martedì 5 giugno.

Per informazioni contattaci direttamente, scrivendo a entrambi gli indirizzi paolo.bellini@atas.tn.it – silvia.valduga@atas.tn.it – 0464432230

Associati anche tu!

Condividi i valori e gli scopi di Atas? Vuoi dare più forza ad Atas? Vuoi contribuire alla vita associativa, alla crescita e alle attività? Allora associati!
Come? Compila la domanda di adesione che trovi sul 
nostro sito. Dopo che il Consiglio di Amministrazione dell'Associazione avrà accolto la domanda - ultima data utile prima dell'assemblea il 15 maggio alle 12.00 - riceverai una formale comunicazione e sarai inserito nel Libro Soci, che conta più di 80 associati. La quota sociale annuale da versare, entro l’Assemblea annuale di maggio, è di 10 euro per le persone fisiche e 30 euro per enti e persone giuridiche, attraverso:

- bonifico bancario intestato a Associazione Trentina Accoglienza Stranieri onlus presso la Cassa Rurale di Trento - CODICE IBAN: IT95U0830401845000045354821
-  conto corrente postale intestato a Associazione Trentina Accoglienza Stranieri onlus - CODICE IBAN: IT1300760101800000015998388.

Per maggiori informazioni puoi contattare la segreteria all’indirizzo email 
info@atas.tn.it o al numero di telefono 0461/263330 ogni giorno dalle 9.00 alle 12.00.

Il tema della settimana dell'accoglienza 2018

Persona e comunità. Coltivare i doveri, promuovere i diritti. Questo il tema della quarta edizione della Settimana dell'Accoglienza, lanciato alla conferenza stampa del CNCA del Trentino Alto Adige il 18 aprile, alla quale anche Atas ha partecipato. La Settimana dell’Accoglienza si svolgerà dal 29 settembre al 7 ottobre 2018 e verterà "sull’intreccio di reciproci doveri e diritti che stanno alla base di una comunità accogliente" come ha spiegato Vincenzo Passerini, Presidente del CNCA del Trentino Alto Adige. Questo intreccio sarà declinato, ha continuato Vincenzo Passerini, in "tre ambiti comunitari: la società nel suo insieme, col suo intreccio di persone, organismi della società civile, istituzioni; il sistema di welfare, con il suo intreccio di pubblico, privato, privato sociale; le nostre organizzazioni (associazioni, cooperative, enti) con il loro intreccio di soggetti deboli, operatori, volontari, famiglie, e che sempre più sono chiamate a riscoprire la loro vocazione di servizio". Durante la conferenza stampa è intervenuta la nostra Presidente Sandra Aschieri, la quale ha ricordato che "un’organizzazione del sociale non adempie al proprio ruolo solo con la messa a disposizione di servizi e competenze, ma diventa luogo dove vivere la complessità del presente, stando dentro la realtà per comprenderla con le sue difficoltà e contraddizioni, ricercando soluzioni che servano a tutti e non soltanto a chi chiede un aiuto, promuovendo diritti là dove non sono né realizzati né rappresentati. Diritti che richiamano doveri, ma che senza l’attivazione dei primi, rischiano di diventare un abuso". Per ascoltare l’intervento della nostra Presidente clicca sul link.

BasketbALL TOGETHER

E' partito a febbario il progetto BasketbALL TOGETHER, un'iniziativa di Dolomiti Energia Trentino finanziata dall'UE, in cui è coinvolta anche ATAS onlus con altri soggetti quali l'Università di Trento, Kaleidoscopio, Croce Rossa, Centro Astalli Trento, Cooperativa Arcobaleno, l’Istituto Ivo de Carneri di Civezzano e la società di basket femminile Belvedere Ravina. L'iniziativa coinvolge uomini e donne inseriti nei progetti di accoglienza per richiedenti asilo, ma anche 8 bambini, figli/e delle donne richiedenti, che partecipano ad attività a loro dedicate. I/le richiedenti sono impegnati/e nell'attività sportiva per migliorare il benessere fisico e per favorire la creazione di un gruppo coeso e in alcuni momenti formativi. ATAS onlus, nell'ambito dell'area relazioni di comunità di Cinformi, segue il progetto con le operatrici Maja Husejic e Silvia Volpato, che hanno così descritto l'iniziativa: «Basketball Together nel suo insieme, ossia allenamenti settimanali, momenti di formazione, occasione di scambio con volontari e studenti, partecipazione alle partite della Dolomiti Energia Trentino, dà la possibilità a giovani donne e uomini e bambini da vari paesi del mondo di sentirsi “un po' più a casa” in un contesto nuovo e tutto da conoscere».

Anche Atas aderisce al Dolomiti Pride

Anche Atas onlus ha aderito al Dolomiti Pride promosso da Arcigay del Trentino, Centaurus – Arcigay Bolzano, Rete LGBTQI+ del Trentino – Alto Adige/Südtirol, AGeDO Trentino e Famiglie Arcobaleno, che culminerà con la parata del 9 giugno a Trento e include una serie di iniziative Pre-Pride.

Atas onlus ha iniziato a collaborare con gli enti promotori a partire dalla necessità di comprendere e gestire i temi dell'omosessualità e dell'omofobia nei delicati contesti dell'accoglienza, in particolare dei richiedenti asilo ma non solo, ed ha deciso di aderire al Pride nella consapevolezza che ogni diversità è ricchezza e che i diritti o sono di tutti o non sono. Il Pride è infatti esperienza di comunità tutta, non solo di una parte: laboratorio di coesione e di riflessione sulla capacità inclusiva della comunità del nostro territorio, spazio di dialogo ed esercizio comune di interrogazione. "Il Dolomiti Pride vuole coinvolgere l’intera area dell’arco dolomitico e dell’Euregio,oltre i confini che sono metafora di dialogo tra identità e alterità, permettendo l’autodeterminazione, l’incontro e l’inclusione, ma anche il confine che esclude il diverso da sé e alimenta l’omo-transfobia. Un Pride che vuole riportare al centro il tema della libertà, oltre a quello dell’uguaglianza e dei diritti”. Così il Manifesto spiega il senso del Pride.

In allegato la brochure degli eventi Pre-Pride

 

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Welfare generativo e housing first nella strategia

Il nuovo anno si è aperto con l'avvio dei progetti di sviluppo di comunità e welfare generativo ConFini Comuni, ORTinBOSCO & VITAinCENTRO e V.I.P, descritti nell'articolo sotto. Con questi progetti Atas cerca di adempiere ai propositi inseriti nel nuovo Statuto, che indica “ ...lo sviluppo di relazioni positive e generative nella comunità, al fine di promuovere coesione sociale, confronto tra culture e prevenire fenomeni di discriminazione ed esclusione” come fondamentali per l'attività dell'associazione. Da tempo Atas si sta muovendo nella direzione di includere nel proprio lavoro, relazioni di prossimità e dialogo con le realtà dei territori, per garantire l'inclusione dei propri ospiti e renderli meno estranei possibile al contesto in cui vivono. Dopo la fruttuosa sperimentazione dei progetti TRA.Mi.Te e INTEREST, si è diffusa una maggiore consapevolezza della necessità di aprire l'attività ordinaria al rapporto con quanto sta all'esterno e, contemporaneamente, si sono acquisiti nuovi strumenti per l'attuazione di un percorso di relazione con la comunità. I progetti qui sotto descritti, ampliano il campo d'azione alla comunità nel suo insieme, cercando di creare processi partecipativi che generino dialogo e condivisione in modo da migliorare la vita di tutti. E' ormai acquisito che i sentimenti di estraneità e spaesamento diffusi nella realtà odierna provochino malessere, diffidenza e rifiuto e che agire per favorire relazioni e partecipazione sia il modo migliore per includere e diffondere sentimenti di apertura e solidarietà. Consapevoli che con questi progetti, bene che vada, si potrà aprire una strada che implicherà un lungo lavoro per noi e per altri, ci auguriamo il successo di queste iniziative e un loro allargamento a contesti diversi.

Altro capitolo del 2018 è quello che riguarda il focus storico dell'azione di Atas, cioè l'abitare. Si punta ad evolvere da una dimensione di filiera verticale - emergenza dormitorio, alloggio protetto, semi protetto, in autonomia, housing sociale, libero mercato - a quella di filiera orizzontale, con l'accesso diretto a un alloggio stabile e sicuro, così come previsto dall'housing first. In questo modo si creano le condizioni per dare agli utenti la serenità per riconoscere e maturare le proprie potenzialità e si svincola l'accompagnamento sociale dal diritto alla casa. Questo rovesciamento di prospettiva favorisce la responsabilità degli ospiti e la loro compartecipazione attiva al processo della propria emancipazione. A questi principi si conformerà il lavoro degli operatori e, in accordo con gli altri enti del sistema della grave emarginazione, la sperimentazione in progetti.

Ci auguriamo che il 2018 possa portare a compimento nel miglior modo possibile quanto programmato e possa aprire prospettive nuove e migliorative!

Sandra Aschieri

Presidente

ASSEMBLEA STRAORDINARIA E ORDINARIA ATAS 2017

Doppio appuntamento quest’anno per l’Assemblea di ATAS onlus sabato 27 maggio. Prima i soci riuniti in Assemblea Straordinaria hanno approvato le modifiche allo Statuto dell'Associazione, che incorpora il nuovo orizzonte che l'Associazione si è data e le trasformazioni avvenute nel corso degli ultimi anni nell'azione di Atas in risposta alla continua evoluzione sociale: la situazione di vulnerabilità o di difficoltà che sempre più accomuna italiani e stranieri, il focus sulla promozione di relazioni nella comunità, sull'accompagnamento verso l'autonomia e la corresponsabilità, e, infine, il ruolo di advocacy, l’innovazione nel welfare e la coesione sociale come fini ultimi dell'agire dell'Associazione.

Dopo la visita e un caffè nella nuova sede di Atas all'ottavo piano del palazzo di Via Lunelli, si è aperta l’Assemblea ordinaria, con la presenza anche di molti ospiti. Accanto ai soci erano presenti infatti volontari, amici dell'Associazione, partner istituzionali e del terzo settore.

La Presidente Sandra Aschieri ha sottolineato il ruolo fondamentale di “relazioni significative sia fra le persone prese in carico, sia con la comunità esterna, suscitando l'idea di reciprocità e scambio” in un clima di “paura diffusa e difficoltà del presente che generano incertezza e disagio”. Ha poi auspicato, per quanto riguarda l'accoglienza dei migranti, “l'uscita dall'emergenza per diventare, davvero, sistema” e la necessità di ragionare “fin da subito sul futuro di queste persone, su che ruolo possano avere fra noi, quale lavoro, quale abitazione, quale vita”.

Nella sua relazione il Coordinatore generale Emiliano Bertoldi ha offerto una panoramica dell'azione di Atas in un anno che è stato di consolidamento e passaggio, alla ricerca continua di “abitare il cambiamento che caratterizza il nostro tempo e l’evoluzione del welfare” e di andare “oltre”, riprendendo appunto il concetto di “oltre” che caratterizza il nuovo orizzonte dell'azione di Atas come emerso dal percorso del venticinquesimo e sancito dall'Assemblea dello scorso anno. Nel corso del 2016 Atas ha iniziato a gestire anche appartamenti messi a disposizione da altri enti o privati per l’accoglienza dei richiedenti asilo e una “grande struttura” come la Residenza Brennero, ha cercato inoltre di portare il lavoro di comunità nella quotidianità al di là di finanziamenti ad hoc per lo sviluppo di comunità.

Sono state 495 le persone ospitate dall'Associazione nel corso del 2016, 314 nei propri alloggi e 181 negli alloggi di Cinformi. Di queste persone, il 20 per cento sono state ospitate negli appartamenti per persone vulnerabili segnalate dai servizi sociali, il 21 per cento in alloggi di housing sociale e il 59 per cento sono richiedenti o titolari di protezione internazionale. Per approfondire e per trovate i dati e i dettagli delle diverse attività di Atas, strutturate nelle tre aree tematiche: abitare, informare e orientare, innovare e sperimentare, vi invitiamo a consultare la relazione del Coordinatore generale al link qui sotto.

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Dona ad Atas il 5x1000!

Donare ad Atas significa sostegno, inclusione, relazioni, comunità, diritti, responsabilità. Per stare bene. Tutti.

Non ti costa nulla ed è semplice, basta firmare e inserire nel riquadro “Sostegno al volontariato e alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale...” della tua dichiarazione dei redditi il codice fiscale di ATAS onlus: CF 01280230226.

Anche chi non deve compilare la dichiarazione dei redditi può donare il 5 x 1000! Consegnando presso un ufficio postale o un CAF la scheda integrativa per il 5 x 1000 contenuta nella Certificazione Unica (CU), in busta chiusa e riportando sulla busta “scelta destinazione 5 per mille dell'IRPEF”  e nome, cognome e codice fiscale.

Fai un bel canestro con noi!