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Notizie Cinformi

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SCUP: COLLABORANDO

Graduatoria per il progetto SCUP Collaborando: empowerment e relazioni per la ricerca del lavoro.

(Fatte salve le verifiche di competenza dell'ufficio Servizio civile)

La graduatoria è stata redatta sulla base di requisiti oggettivi e della valutazione attitudinale in sede di colloquio.

Cognome

Nome

Idoneo

Selezionato

Punteggio

CATALFAMO

Margherita

SI

SI

28

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2017

Il 20 giugno a Trento vi invitiamo a partecipare dialoghi e incontri a cura dei volontari della rete di accoglienza, con numerosi laboratori per bambini e non, musica e spettacoli in Piazza d'Arogno, dietro il Duomo, dalle 17.00 alle 19.30. Ci sarà anche Atas, con gli operatori della Residenza Brennero e non solo, che in collaborazione con l'associazione Nadir organizzano un laboratorio di orto urbano con materiali di riciclo, riportando così in piazza l'attività che si sta portando avanti alla Residenza, anche insieme a cittadini del quartiere.

La festa continua poi dalle 20.00 presso i Giardini Santa Chiara con la performance musicale assieme a richiedenti asilo e rifugiati ospiti alla Residenza Fersina a Trento, letture a cura de Il Gioco degli Specchi e lo spettacolo teatrale Mare Nostrum, nato dalla collaborazione di InCo e Artedanza.

Per concludere alle 22.00 ci sarà lo spettacolo musicale di Saba Anglana.

Per il programma completo:

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ACCOGLI-ATTIVO

A Rovereto venerdì 16 giugno dalle 17.00 nella sede di Atas in via della Terra, 49 vi aspettiamo a Accogli-attivo, un aperitivo in compagnia, proposto da Atas, Punto d'Approdo e Fondazione Comunità Solidale. Ci sarà anche la mostra fotografica Show your voice dell'associazione Mavì, frutto di un laboratorio di fotografia terapeutica presso il Campo di Marco, e il concerto del gruppo Mike Connection, composto soprattutto da richiedenti asilo.

ATLANTE VIVENTE

Atas propone, in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Trento, Atlante vivente in biblioteca, un appuntamento speciale delle conversazioni di italiano, mercoledì 21 giugno alle 17.00 presso la sezione multilingue della Biblioteca in via Roma. Per l'occasione sarà allestita la mostra fotografica di Atas Rifugiati, con le fotografie di Daniele Lira. La mostra sarà esposta dal 15 al 27 giugno, accompagnata da una trentina di libri su paesi di provenienza, cultura e letteratura dei richiedenti asilo.

QUEL MATTINO A LAMPEDUSA

A Mori venerdì 23 giugno alle 20.45 presso l’Oratorio si terrà la lettura scenica Quel mattino a Lampedusa con la musica di Francesco Impastato e il testo di Antonio Umberto Riccò. La lettura scenica è basata su testimonianze dei profughi e dei soccorritori coinvolti nel tragico evento accaduto il 3 ottobre 2013 a Lampedusa. La rappresentazione è stata prodotta da Unser Herz schlägt auf Lampedusa - Hannover, un gruppo di lavoro di volontari italo-tedeschi, per non dimenticare gli oltre 20.000 profughi annegati nel Mar Mediterraneo negli ultimi 20 anni e allo scopo di sostenere il lavoro delle organizzazioni impegnate a favore dei rifugiati.
La serata è proposta da Atas, AGESCI Mori, Comune di Mori, Cinformi, Centro Astalli, Cooperativa Arcobaleno, Fondazione Fontana, Punto d’Approdo, Mandacarù, in collaborazione con Parrocchia di Mori, Unità pastorale della Val di Gresta, Caritas decanale.

ASSEMBLEA STRAORDINARIA E ORDINARIA ATAS 2017

Doppio appuntamento quest’anno per l’Assemblea di ATAS onlus sabato 27 maggio. Prima i soci riuniti in Assemblea Straordinaria hanno approvato le modifiche allo Statuto dell'Associazione, che incorpora il nuovo orizzonte che l'Associazione si è data e le trasformazioni avvenute nel corso degli ultimi anni nell'azione di Atas in risposta alla continua evoluzione sociale: la situazione di vulnerabilità o di difficoltà che sempre più accomuna italiani e stranieri, il focus sulla promozione di relazioni nella comunità, sull'accompagnamento verso l'autonomia e la corresponsabilità, e, infine, il ruolo di advocacy, l’innovazione nel welfare e la coesione sociale come fini ultimi dell'agire dell'Associazione.

Dopo la visita e un caffè nella nuova sede di Atas all'ottavo piano del palazzo di Via Lunelli, si è aperta l’Assemblea ordinaria, con la presenza anche di molti ospiti. Accanto ai soci erano presenti infatti volontari, amici dell'Associazione, partner istituzionali e del terzo settore.

La Presidente Sandra Aschieri ha sottolineato il ruolo fondamentale di “relazioni significative sia fra le persone prese in carico, sia con la comunità esterna, suscitando l'idea di reciprocità e scambio” in un clima di “paura diffusa e difficoltà del presente che generano incertezza e disagio”. Ha poi auspicato, per quanto riguarda l'accoglienza dei migranti, “l'uscita dall'emergenza per diventare, davvero, sistema” e la necessità di ragionare “fin da subito sul futuro di queste persone, su che ruolo possano avere fra noi, quale lavoro, quale abitazione, quale vita”.

Nella sua relazione il Coordinatore generale Emiliano Bertoldi ha offerto una panoramica dell'azione di Atas in un anno che è stato di consolidamento e passaggio, alla ricerca continua di “abitare il cambiamento che caratterizza il nostro tempo e l’evoluzione del welfare” e di andare “oltre”, riprendendo appunto il concetto di “oltre” che caratterizza il nuovo orizzonte dell'azione di Atas come emerso dal percorso del venticinquesimo e sancito dall'Assemblea dello scorso anno. Nel corso del 2016 Atas ha iniziato a gestire anche appartamenti messi a disposizione da altri enti o privati per l’accoglienza dei richiedenti asilo e una “grande struttura” come la Residenza Brennero, ha cercato inoltre di portare il lavoro di comunità nella quotidianità al di là di finanziamenti ad hoc per lo sviluppo di comunità.

Sono state 495 le persone ospitate dall'Associazione nel corso del 2016, 314 nei propri alloggi e 181 negli alloggi di Cinformi. Di queste persone, il 20 per cento sono state ospitate negli appartamenti per persone vulnerabili segnalate dai servizi sociali, il 21 per cento in alloggi di housing sociale e il 59 per cento sono richiedenti o titolari di protezione internazionale. Per approfondire e per trovate i dati e i dettagli delle diverse attività di Atas, strutturate nelle tre aree tematiche: abitare, informare e orientare, innovare e sperimentare, vi invitiamo a consultare la relazione del Coordinatore generale al link qui sotto.

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DALL'ACCOGLIENZA AL FARE CASA

Si è tenuta a Parma, l'8 e il 9 giugno, la quarta conferenza di Escapes, con tema Ripensare le migrazioni forzate. Teorie, prassi, linguaggi e rappresentazioni. Le nostre colleghe Cristina Bezzi e Silvia Volpato insieme a Paolo Boccagni dell'Università di Trento e componente del CdA di Atas onlus hanno proposto il panel Le migrazioni forzate in relazione allo spazio abitato e al fare casa. Il panel ha contribuito a rileggere il tema della casa nell’esperienza di vita dei richiedenti protezione internazionale, guardando non solo all’accesso a (o l’esclusione da) strutture abitative di vario tipo, ma anche ai processi inclusione/esclusione relazionale, emotiva e simbolica – il “sentirsi a casa” oppure no – che si creano intorno ai percorsi di accoglienza. Tra le relazioni presentateanche Il modello di accoglienza diffuso: considerazioni a partire dal caso del trentino di Chiara Ioriatti, dell'Università di Trento e Centro Astalli Trento.
L’obiettivo del panel non era semplicemente stimolare il dialogo fra “teoria” e “pratica”, ma vedere come l’attenzione alle dimensioni immateriali e relazionali dell’abitare possa alimentare idee e osservazioni innovative tra chi lavora sul campo e come i vissuti degli ospiti e operatori nelle strutture d’accoglienza, e di quanti si trovano ai margini anche di queste, aiutino a calare nella realtà l’idea astratta, a volte subdolamente romantica, di casa. Alla base del panel c’è proprio un primo confronto tra esperienze sul campo, maturate in Atas, e idee di ricerca, sviluppate dentro il progetto ERC HOMInG nel dipartimento di sociologia dell’Università di Trento. 
Qui gli abstract dei diversi lavori presentati.

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DALLA COMUNITA' ALLA COMUNE UMANITA'

Dalla comunità alla comune umanità”. Questo è il tema della Settimana dell’accoglienza 2017, presentato alla conferenza stampa dell’11 aprile da Vincenzo Passerini, Presidente del CNCA del Trentino Alto Adige, di cui anche Atas fa parte.

Il tema della Settimana dell'accoglienza 2016 è stato "Dai frammenti alla comunità". Ma "una comunità è tale se ci aiuta a comprendere la comune umanità che lega gli esseri umani". Il tema di quest'anno vuol esser "un invito a fare delle nostre comunità dei luoghi dove le etichette, i muri fisici, mentali, culturali che pretendono di distinguere e separare gli esseri umani cadono di fronte alla consapevolezza della comune umanità che tutti ci unisce. Luoghi dove possiamo scoprire il senso profondo dell’accoglienza, il perché accogliere, proprio perché le relazioni umane e sociali più autentiche ci aiutano a scoprire che chi accoglie e chi è accolto si arricchiscono reciprocamente mettendo in comune quel frammento di umanità di cui ciascuno è portatore”.


La Settimana dell’accoglienza che si svolgerà dal 7 al 15 ottobre non è solo un insieme di eventi - nel 2016 sono stati più di 120 - ma anche il punto di arrivo di un partecipato lavoro di animazione sociale nel nostro territorio, sia trentino sia altoatesino. La Settimana è il risultato della partecipazione di enti, associazioni, Comuni, Comunità di Valle e per questo il tema è stato lanciato ora.
In preparazione alla Settimana si terranno anche due momenti formativi: per operatori e operatrici delle organizzazioni che fanno parte del CNCA il 29 maggio sul tema “Dalla comunità alla comune umanità: accompagnare il cambiamento” con il prof. Ivo Lizzola; per volontari e volontarie il 31 maggio sul tema del ruolo del volontariato nell’accoglienza con Piergiorgio Reggio.

RELAZIONI IN MOVIMENTO

Si è concluso a dicembre il progetto Relazioni in movimento: la pratica dello sport come strumento di integrazione delle donne di origine immigrata in Trentino, con l'incontro pubblico di presentazione del Rapporto di ricerca il 21 dicembre presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento. Il Rapporto, a cura di Milena Belloni e con la supervisione scientifica di Paolo Boccagni, può essere scaricato dal sito di Atas.

Il Rapporto contiene una breve review della letteratura sul tema dell'accesso allo sport e dell'integrazione attraverso lo sport e alcuni dati sulla pratica dello sport e sui tesseramenti in Trentino. Segue un'analisi di quanto emerso dalle interviste a donne di origine immigrata che praticano (e non) sport o attività fisica e a “testimoni privilegiati”, che mette in evidenza le opportunità in termini di integrazione e gli ostacoli alla pratica sportiva. Sono poi riportate esperienze e pratiche in atto o concluse sul tema dello sport e integrazione, tra i quali anche progetti nei quali Atas è coinvolta.

Le conclusioni e i punti chiave della ricerca mettono in evidenza alcuni elementi. Attraverso le interviste è stato approfondito l'importante ruolo dello sport (e dell'attività fisica più in generale) nel favorire l'integrazione socio economica e linguistica, e in questo ambito anche nel far conoscere le culture e gli approcci allo sport dei Paesi di provenienza. Sono emerse la necessità di raccogliere in maniera sistematica e condividere i dati disponibili a livello provinciale e l'indicazione di coinvolgere la popolazione migrante negli interventi per promuovere attività fisica presso le donne di origine straniera, guardandosi dagli “stereotipi”. E' emerso anche come cittadinanza, regolamenti sportivi e codici di abbigliamento possano essere ostacoli alla pratica sportiva. Quando si analizzano gli ostacoli alla partecipazione allo sport è necessario prendere in considerazione le condizioni socio-economiche (ad esempio per la partecipazione degli alunni a attività scolastiche extracurriculari o attività sportive extrascolastiche), l'ottica di genere (ad esempio in alcune comunità) e la variabile della più o meno recente immigrazione, mentre la pratica religiosa non sembra essere di per sé un ostacolo alla partecipazione sportiva. Rimane da analizzare la situazione di quelle donne immigrate a seguito dei mariti non lavoratrici con minime interazioni con il contesto sociale e anche la situazione delle assistenti domiciliari rispetto alla pratica di attività fisica.

Sempre all'interno del progetto Relazioni in movimento, è stata preparata una mostra fotografica con la collaborazione di Alessio Coser, UISP, Apecheronza Basket Avio e Centro Astalli, e grazie alla disponibilità di alcune partecipanti alle interviste per il Rapporto di ricerca. La mostra ritrae le atlete intervistate e momenti sportivi o di attività fisica, e riporta stralci di interviste e citazioni sulla relazione tra sport/attività fisica e socializzazione, salute e pari opportunità.

Il progetto Relazioni in movimento: la pratica dello sport come mezzo di integrazione delle donne di origine immigrata in Trentino è stato realizzato da Atas onlus in partenariato con il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale – Università degli Studi di Trento e l’Unione Italiana Sport Per Tutti – UISP Comitato Trentino grazie al contributo della Provincia autonoma di Trento – bando per le pari opportunità tra donna e uomo. Grazie a tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione del progetto, partecipato alla ricerca, alle interviste, alla presentazione pubblica e alla preparazione della mostra fotografica! Leggi il rapporto di ricerca:

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Vi aspettiamo in Via Lunelli

Da luglio ci trovate nella  nuova sede di ATAS onlus in Via Lunelli 4 a Trento Nord. Nello stesso edificio ci sono i nostri colleghi impegnati presso Cinformi e altre organizzazioni con le quali abbiamo collaborato nel corso degli anni.

Vi aspettiamo!

Ricordiamo che anche l'ufficio di Rovereto si è spostato in Via della Terra 49, con il nuovo numero di telefono 0464432230.