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Notizie Cinformi

Crediamo nell'informazione, promuoviamo l'accoglienza, investiamo nella formazione per stimolare le potenzialità del singolo, incoraggiare lo scambio tra culture, favorire una convivenza pacifica.

Nuovo progetto SCUP presentato da Atas

Sono aperte le candidature per il progetto SCUP presentato da ATAS onlus Ergonauti III: pimp my job edition!

La domanda di partecipazione al progetto SCUP dovrà essere presentata dal 10 febbraio al 2 marzo 2018 seguendo i due passaggi indicati a questo link:http://www.serviziocivile.provincia.tn.it/come_partecipare/. Ti ricordiamo che per aderire e partecipare a un progetto è obbligatorio aver attivato la CPS o SPID

(https://www.servizionline.provincia.tn.it/portal/server.pt/community/portale_dei_servizi/895)

Con il progetto Ergonauti III: pimp my job edition ATAS onlus intende offrire, per il quarto anno, un supporto nella ricerca del lavoro alle persone che si rivolgono allo sportello quotidiano e agli ospiti dei propri alloggi, soprattutto cittadini di origine straniera. Allo stesso tempo, propone ai e alle giovani in Servizio Civile la possibilità di agire attivamente nell'ambito del lavoro sociale e sviluppare conoscenze, esperienze e competenze, nonché strumenti per la ricerca attiva del lavoro.

Trovi la sintesi e il progetto a questo link: http://www.serviziocivile.provincia.tn.it/progetti/-anno2018scupPAT1/pagina3187.html

Per informazioni relative al progetto Ergonauti III contattaci direttamente, scrivendo a mattia.tavernini@atas.tn.it – 0461 263330.

I colloqui si terranno indicativamente la settimana del 5 marzo.

Per informazioni di carattere generale sul servizio civile consulta questa pagina: http://www.serviziocivile.provincia.tn.it/chi_siamo/

Sostieni con noi Aquila Basket!

Sabato 10 febbraio anche Atas sarà al PalaTrento a tifare per la Dolomiti Energia Basket Trentino grazie alla partnership del progetto Dolomiti Energia Basket Trentino for no profit!

Alla partita scenderemo in campo per portare un messaggio di solidarietà, collaborazione e relazioni positive: Le partite importanti si vincono insieme!

Ci saranno anche alcune delle persone richiedenti asilo e rifugiate seguite da Atas, che si sono allenate la scorsa stagione grazie al progetto Basketball: a world in a word, promosso da Dolomiti Energia Basket Trentino insieme a Atas, Centro Astalli e Cinformi e altre che sono pronte a partire con gli allenamenti anche in questa stagione.

I soci, i volontari e gli amici dell’Associazione hanno la possibilità di acquistare un biglietto a costo ridotto e assistere alla partita in curva insieme! 12 euro per gli adulti, 8 euro per i minorenni. E’ necessaria prenotazione entro giovedì 8 febbraio. Per informazioni e prenotazioni: area.progetti@atas.tn.it – 335 7101104.

Ci vediamo al PalaTrento! Dolomiti Energia Basket Trentino ospita la squadra Red October Cantù. La partita inizia alle 20.30.

Welfare generativo e housing first nella strategia

Il nuovo anno si è aperto con l'avvio dei progetti di sviluppo di comunità e welfare generativo ConFini Comuni, ORTinBOSCO & VITAinCENTRO e V.I.P, descritti nell'articolo sotto. Con questi progetti Atas cerca di adempiere ai propositi inseriti nel nuovo Statuto, che indica “ ...lo sviluppo di relazioni positive e generative nella comunità, al fine di promuovere coesione sociale, confronto tra culture e prevenire fenomeni di discriminazione ed esclusione” come fondamentali per l'attività dell'associazione. Da tempo Atas si sta muovendo nella direzione di includere nel proprio lavoro, relazioni di prossimità e dialogo con le realtà dei territori, per garantire l'inclusione dei propri ospiti e renderli meno estranei possibile al contesto in cui vivono. Dopo la fruttuosa sperimentazione dei progetti TRA.Mi.Te e INTEREST, si è diffusa una maggiore consapevolezza della necessità di aprire l'attività ordinaria al rapporto con quanto sta all'esterno e, contemporaneamente, si sono acquisiti nuovi strumenti per l'attuazione di un percorso di relazione con la comunità. I progetti qui sotto descritti, ampliano il campo d'azione alla comunità nel suo insieme, cercando di creare processi partecipativi che generino dialogo e condivisione in modo da migliorare la vita di tutti. E' ormai acquisito che i sentimenti di estraneità e spaesamento diffusi nella realtà odierna provochino malessere, diffidenza e rifiuto e che agire per favorire relazioni e partecipazione sia il modo migliore per includere e diffondere sentimenti di apertura e solidarietà. Consapevoli che con questi progetti, bene che vada, si potrà aprire una strada che implicherà un lungo lavoro per noi e per altri, ci auguriamo il successo di queste iniziative e un loro allargamento a contesti diversi.

Altro capitolo del 2018 è quello che riguarda il focus storico dell'azione di Atas, cioè l'abitare. Si punta ad evolvere da una dimensione di filiera verticale - emergenza dormitorio, alloggio protetto, semi protetto, in autonomia, housing sociale, libero mercato - a quella di filiera orizzontale, con l'accesso diretto a un alloggio stabile e sicuro, così come previsto dall'housing first. In questo modo si creano le condizioni per dare agli utenti la serenità per riconoscere e maturare le proprie potenzialità e si svincola l'accompagnamento sociale dal diritto alla casa. Questo rovesciamento di prospettiva favorisce la responsabilità degli ospiti e la loro compartecipazione attiva al processo della propria emancipazione. A questi principi si conformerà il lavoro degli operatori e, in accordo con gli altri enti del sistema della grave emarginazione, la sperimentazione in progetti.

Ci auguriamo che il 2018 possa portare a compimento nel miglior modo possibile quanto programmato e possa aprire prospettive nuove e migliorative!

Sandra Aschieri

Presidente

Progetti di Welfare generativo

Sono partiti i progetti di welfare generativo e sviluppo di comunità a Trento e Rovereto, nei quali ATAS onlus è impegnata come capofila o partner.

Nei quartieri Solteri Magnete Centochiavi e Madonna Bianca/Villazzano 3 a Trento il progetto ConFini Comuni si propone di sviluppare e rafforzare le relazioni e le reti tra persone e tra associazioni e cittadini in un'ottica generativa e sostenere i cittadini attivi nel prendersi carico della propria comunità. ATAS onlus è proponente e coordinatore di questo progetto, finanziato dal Comune di Trento – bando sulla sperimentazione del welfare generativo di quartiere - e realizzato in collaborazione con il Comune di Trento, Cooperativa FAI, Non profit network – CSV Trentino, Cooperativa Arianna e con la partecipazione di un’ampia rete di soggetti già attivi del territorio. Grazie a questo progetto un'equipe di quartiere formata da operatori di comunità e educatori dei Poli Sociali sarà impegnata per due anni nell'attivazione e cura di relazioni e reti generative, con particolare attenzione agli ambiti prioritari individuati nel bando: bambini/adolescenti, interazione fra le varie culture, risorse associative e cittadinanza attiva a Solteri Magnete Centochiavi e bambini/adolescenti, anziani soli, adulti soli in condizione di disoccupazione, famiglie monogenitoriali, interazione fra le varie culture nel quartiere Madonna  Bianca/Villazzano 3.

Due progetti di welfare generativo sono invece il risultato del percorso di progettazione e bando welfare a km 0 della Fondazione Caritro in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento.

ORTinBOSCO & VITAinCENTRO è il progetto triennale coordinato dal Comune di Rovereto, che si sviluppa nel centro storico di Rovereto e al Bosco della città, in partenariato con ATAS onlus, Punto d’Approdo, APSP Vannetti e Fondazione Famiglia Materna. ATAS onlus è capofila delle attività nel centro storico, che hanno l'obiettivo di promuovere il benessere delle persone attraverso lo sviluppo di relazioni di comunità generative e includenti e la cura e valorizzazione degli spazi inutilizzati o sottoutilizzati, per farli diventare luoghi di comunità.

VIP – Very Informal People con capofila la Cooperativa Fai e partner ATAS onlus, Comune di Trento, Comunità della Valle dei Laghi, Cooperativa Città Futura, e Studio Tangram. Le attività sono concentrate nel quartiere di Madonna Bianca/Villazzano 3 a Trento e nella comunità della Valle dei Laghi e sono indirizzate alla creazione di un un sistema informativo vivente e partecipativo, basato su punti informali, i VIP, che metta in collegamento il territorio ai servizi. Il focus del progetto è la creazione di una rete che permetta la crescita continua delle conoscenze e delle competenze dei VIP, con il supporto di operatori e facilitatori di processo, che potranno trovare utili sinergie con il progetto ConFini Comuni. Sarà attivata inoltre la collaborazione con il progetto La vecchiaia che vorrei, promosso da UISP Comitato del Trentino, Comune di Trento, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, FAI, Associazione AMA, Coop. Neuroimpronta, Farmacie comunali, Auser, Associazione Noi Quartiere, ITEA, APSP Margherita Grazioli.

Attentato di Macerata, superata la linea rossa.

Roma, 5 febbraio 2018

“L’attentato di Macerata ha fatto emergere qualcosa di inaudita gravità. E’ stata superata una linea rossa, quella che separa il confronto/scontro tra opinioni legittime – anima della democrazia – dalla violenza indiscriminata mossa da odio e xenofobia, che non può mai essere legittimata nel discorso pubblico”, dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA).

“Ciò che colpisce maggiormente in questa terribile vicenda”, continua il presidente del CNCA, “non è solo l’azione di una persona mossa da un’ideologia di estrema destra, ma le reazioni che questo misfatto ha generato. Abbiamo assistito non solo alle consuete strumentalizzazioni politiche, ma a un atteggiamento più o meno esplicito di giustificazione, ad argomentazioni che ricordano il “se lo sono cercati”, all’evocazione di un fantasma ­– la ‘bomba sociale pronta a esplodere’ –, insomma a un succedersi di prese di posizioni che hanno finito per rafforzare la sensazione delirante di un’invasione ostile, nei confronti della quale ‘noi’ non potremmo non difenderci, con ogni mezzo. Diciamo da tempo che si sta scherzando con il fuoco. Ora il fuoco è arrivato, quello dei proiettili che per fortuna, questa volta, hanno fatto solo feriti. È irresponsabile da parte di determinate forze politiche continuare a fomentare un allarme che non ha alcun riscontro nella realtà, con il rischio di provocare nuovi ‘regolamenti di conti’ che scuoterebbero e destabilizzerebbero nel profondo il tessuto sociale e democratico del paese.”

“Come CNCA”, conclude don Zappolini, “continuiamo a pensare che solo delle serie politiche di accoglienza – oltre un’emergenza ormai strutturale – e di sostegno al benessere sociale ed economico delle popolazioni dei paesi meno ricchi – oltre gli interessi dei gruppi dominanti in tali stati –, potranno realmente dare una risposta a una questione epocale come è quella delle migrazioni. Nemmeno bloccare i migranti nelle carceri libiche o nel deserto del Niger è una soluzione credibile, e accettabile dal punto di vista morale e politico. Le forze politiche e sociali debbono sentire questa sfida come prioritaria perché davvero è in gioco il futuro delle nostre democrazie. A Chioggia, sabato scorso, la rete Veneto accoglie, a cui aderiamo anche noi, ha promosso una bellissima marcia ‘side by side, fianco a fianco’, italiani e stranieri, per l’umanità e contro la xenofobia. Dall’1 al 3 febbraio abbiamo tenuto una winter school sull’immigrazione a Pozzallo proprio per ragionare insieme su come promuovere la convivenza e l’intercultura, visitando anche l’hotspot della cittadina siciliana. C’è un lavoro enorme da fare. Basta odio, restiamo umani.”

Progetto CusCus

Nel progetto CusCus parte a febbraio il Laboratorio Trashware, in cui i partecipanti saranno impegnati nel recupero di computer dismessi, riqualificati ed ottimizzati grazie all’impiego di software libero. Con i Laboratori Trashware si vogliono abbinare le finalità solidali ed ecologiche del TrashWare con una mission di integrazione e formazione. Verranno assemblati componenti di PC considerate spesso rotte per ottenere materiale funzionante da donare ad enti, associazioni o persone bisognose.

 

Proprio per questo si cercano ancora 2 computer (fissi), 2 monitor, 2 tastiere e 8 mouse più vecchi del 2009 da utilizzare nel laboratorio.

 

Se vuoi donare il tuo vecchio computer contatta info@cuscus.org – 3343446241.

 

Il progetto CusCus è un progetto risultato tra i vincitori del bando Intrecci Possibili 2017 indetto dalla Fondazione Trentina del Volontariato Sociale e dal Centro Servizi Volontariato Trentino. Del progetto fanno parte diversi partner tra cui: associazione Docenti Senza Frontiere onlus, ATAS onlus, Collettivo PickMeUp,  CoderDolomiti, Impact Hub Trentino, Food Connects People.

SELEZIONI PER LE DUE POSIZIONI APERTE

Ringraziamo tutte le persone che hanno inviato la propria candidatura per le due posizioni aperte in ATAS onlus - progetto ConFini Comuni e area relazioni di comunità del progetto di accoglienza dei richiedenti asilo!

Come riportato nell’annuncio e in considerazione dell’alto numero di candidature, solo le persone selezionate sulla base del CV saranno contattate e convocate per un colloquio, nelle prime settimane di gennaio 2018.

Invitiamo chi trova interesse nelle nostre attività a continuare a visitare il sito www.atas.tn.it e la nostra pagina facebook e a iscriversi alla newsletter dalla homepage del nostro sito.

Un cordiale ringraziamento e un augurio per l’anno nuovo!

ASSEMBLEA STRAORDINARIA E ORDINARIA ATAS 2017

Doppio appuntamento quest’anno per l’Assemblea di ATAS onlus sabato 27 maggio. Prima i soci riuniti in Assemblea Straordinaria hanno approvato le modifiche allo Statuto dell'Associazione, che incorpora il nuovo orizzonte che l'Associazione si è data e le trasformazioni avvenute nel corso degli ultimi anni nell'azione di Atas in risposta alla continua evoluzione sociale: la situazione di vulnerabilità o di difficoltà che sempre più accomuna italiani e stranieri, il focus sulla promozione di relazioni nella comunità, sull'accompagnamento verso l'autonomia e la corresponsabilità, e, infine, il ruolo di advocacy, l’innovazione nel welfare e la coesione sociale come fini ultimi dell'agire dell'Associazione.

Dopo la visita e un caffè nella nuova sede di Atas all'ottavo piano del palazzo di Via Lunelli, si è aperta l’Assemblea ordinaria, con la presenza anche di molti ospiti. Accanto ai soci erano presenti infatti volontari, amici dell'Associazione, partner istituzionali e del terzo settore.

La Presidente Sandra Aschieri ha sottolineato il ruolo fondamentale di “relazioni significative sia fra le persone prese in carico, sia con la comunità esterna, suscitando l'idea di reciprocità e scambio” in un clima di “paura diffusa e difficoltà del presente che generano incertezza e disagio”. Ha poi auspicato, per quanto riguarda l'accoglienza dei migranti, “l'uscita dall'emergenza per diventare, davvero, sistema” e la necessità di ragionare “fin da subito sul futuro di queste persone, su che ruolo possano avere fra noi, quale lavoro, quale abitazione, quale vita”.

Nella sua relazione il Coordinatore generale Emiliano Bertoldi ha offerto una panoramica dell'azione di Atas in un anno che è stato di consolidamento e passaggio, alla ricerca continua di “abitare il cambiamento che caratterizza il nostro tempo e l’evoluzione del welfare” e di andare “oltre”, riprendendo appunto il concetto di “oltre” che caratterizza il nuovo orizzonte dell'azione di Atas come emerso dal percorso del venticinquesimo e sancito dall'Assemblea dello scorso anno. Nel corso del 2016 Atas ha iniziato a gestire anche appartamenti messi a disposizione da altri enti o privati per l’accoglienza dei richiedenti asilo e una “grande struttura” come la Residenza Brennero, ha cercato inoltre di portare il lavoro di comunità nella quotidianità al di là di finanziamenti ad hoc per lo sviluppo di comunità.

Sono state 495 le persone ospitate dall'Associazione nel corso del 2016, 314 nei propri alloggi e 181 negli alloggi di Cinformi. Di queste persone, il 20 per cento sono state ospitate negli appartamenti per persone vulnerabili segnalate dai servizi sociali, il 21 per cento in alloggi di housing sociale e il 59 per cento sono richiedenti o titolari di protezione internazionale. Per approfondire e per trovate i dati e i dettagli delle diverse attività di Atas, strutturate nelle tre aree tematiche: abitare, informare e orientare, innovare e sperimentare, vi invitiamo a consultare la relazione del Coordinatore generale al link qui sotto.

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