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Notizie Cinformi

Crediamo nell'informazione, promuoviamo l'accoglienza, investiamo nella formazione per stimolare le potenzialità del singolo, incoraggiare lo scambio tra culture, favorire una convivenza pacifica.

MIGRAZIONI E RESPONSABILITA' DELL'ACCOGLIENZA

L’Associazione Oratorio S. Antonio promuove una serie di incontri su Migrazioni e responsabilità dell'accoglienza: Esperienze, numeri e voci per capire.

Venerdì 27 gennaio si tiene primo appuntamento per una riflessione sul viaggio dei migranti, guidata dal gruppo scout Trento11, attorno al simbolo della croce di Lampedusa costruita con i resti dei barconi dei naufraghi.

Il 10 febbraio si parla del tempo d’attesa durante il progetto dei richiedenti protezione internazionale, tra problemi e aspettative, nei luoghi di accoglienza di Trento.

L'ultimo incontro il 24 febbraio è per riflettere sul periodo dopo il progetto accoglienza, dei problemi e delle risorse, di volontariato e progetti del dopo accoglienza e infine di bisogni e inserimento dei rifugiati nella comunità trentina.

Tutti gli appuntamenti sono alle 20.30 presso la sala polifunzionale dell’oratorio S.Antonio in via Bolghera 40 a Trento.

Gli incontri sono proposti dall’Associazione Oratorio Sant’Antonio in collaborazione con Atas, AGESCI, Centro Astalli Trento, CINFORMI, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, Kaleidoscopio, Rete Radiè Resch.

SeMi - SVILUPPO E MIGRAZIONI


Prosegue il ciclo di incontri che intende fornire un inquadramento teorico ed approfondire il nesso tra migrazioni e sviluppo. Giovedì 19 gennaio il secondo incontro per il ciclo SeMi – Sviluppo e Migrazioni affronta il tema dei Processi di co-sviluppo: il ruolo delle amministrazioni pubbliche e della società civile. L'appuntamento è dalle 16.00 alle 19.00 presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale a Trento in vicolo San Marco, 1.

Introducono Luciano Rocchetti dell'Ufficio Cooperazione allo Sviluppo-Provincia autonoma di Trento e Andrea Cagol del Cinformi-Provincia autonoma di Trento. Intervengono Emiliano Bertoldi di Atas, Marco Grandi dell'Ufficio Cooperazione e Solidarietà Internazionale del Comune di Milano, Massimo Semeraro del Servizio Stranieri e Nomadi del Comune di Torino e Linda Pasina dell'Associazione Sunugal. Modera Petra Mezzetti di CeSPI.

La partecipazione è gratuita e per motivi organizzativi è gradita la prenotazione attraverso il sito www.tcic.eu. SeMi continua il 2 febbraio con Processi di co-sviluppo: il ruolo dell’imprenditoria migrante nei contesti di origine e arrivo e il 24 febbraio con Vulnerabilità e capacità di agency dei migranti. La questione del caporalato.

Il ciclo SeMi è promosso dal Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale in collaborazione con Atas onlus, SMMS - Scenari Migratori e Mutamenti Sociali del Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università di Trento, Cinformi, Microfinanza e Sviluppo onlus, Libera – Associazioni, nome e numeri contro le mafie.

Per informazioni: www.tcic.eu - elisa.rapetti@tcic.eu - 0461 093022. Il programma:

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RELAZIONI IN MOVIMENTO

Si è concluso a dicembre il progetto Relazioni in movimento: la pratica dello sport come strumento di integrazione delle donne di origine immigrata in Trentino, con l'incontro pubblico di presentazione del Rapporto di ricerca il 21 dicembre presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento. Il Rapporto, a cura di Milena Belloni e con la supervisione scientifica di Paolo Boccagni, può essere scaricato dal sito di Atas.

Il Rapporto contiene una breve review della letteratura sul tema dell'accesso allo sport e dell'integrazione attraverso lo sport e alcuni dati sulla pratica dello sport e sui tesseramenti in Trentino. Segue un'analisi di quanto emerso dalle interviste a donne di origine immigrata che praticano (e non) sport o attività fisica e a “testimoni privilegiati”, che mette in evidenza le opportunità in termini di integrazione e gli ostacoli alla pratica sportiva. Sono poi riportate esperienze e pratiche in atto o concluse sul tema dello sport e integrazione, tra i quali anche progetti nei quali Atas è coinvolta.

Le conclusioni e i punti chiave della ricerca mettono in evidenza alcuni elementi. Attraverso le interviste è stato approfondito l'importante ruolo dello sport (e dell'attività fisica più in generale) nel favorire l'integrazione socio economica e linguistica, e in questo ambito anche nel far conoscere le culture e gli approcci allo sport dei Paesi di provenienza. Sono emerse la necessità di raccogliere in maniera sistematica e condividere i dati disponibili a livello provinciale e l'indicazione di coinvolgere la popolazione migrante negli interventi per promuovere attività fisica presso le donne di origine straniera, guardandosi dagli “stereotipi”. E' emerso anche come cittadinanza, regolamenti sportivi e codici di abbigliamento possano essere ostacoli alla pratica sportiva. Quando si analizzano gli ostacoli alla partecipazione allo sport è necessario prendere in considerazione le condizioni socio-economiche (ad esempio per la partecipazione degli alunni a attività scolastiche extracurriculari o attività sportive extrascolastiche), l'ottica di genere (ad esempio in alcune comunità) e la variabile della più o meno recente immigrazione, mentre la pratica religiosa non sembra essere di per sé un ostacolo alla partecipazione sportiva. Rimane da analizzare la situazione di quelle donne immigrate a seguito dei mariti non lavoratrici con minime interazioni con il contesto sociale e anche la situazione delle assistenti domiciliari rispetto alla pratica di attività fisica.

Sempre all'interno del progetto Relazioni in movimento, è stata preparata una mostra fotografica con la collaborazione di Alessio Coser, UISP, Apecheronza Basket Avio e Centro Astalli, e grazie alla disponibilità di alcune partecipanti alle interviste per il Rapporto di ricerca. La mostra ritrae le atlete intervistate e momenti sportivi o di attività fisica, e riporta stralci di interviste e citazioni sulla relazione tra sport/attività fisica e socializzazione, salute e pari opportunità.

Il progetto Relazioni in movimento: la pratica dello sport come mezzo di integrazione delle donne di origine immigrata in Trentino è stato realizzato da Atas onlus in partenariato con il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale – Università degli Studi di Trento e l’Unione Italiana Sport Per Tutti – UISP Comitato Trentino grazie al contributo della Provincia autonoma di Trento – bando per le pari opportunità tra donna e uomo. Grazie a tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione del progetto, partecipato alla ricerca, alle interviste, alla presentazione pubblica e alla preparazione della mostra fotografica! Leggi il rapporto di ricerca:

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AD ATAS LA GESTIONE DELLA RESIDENZA BRENNERO

Atas si è aggiudicata il bando indetto dalla Provincia autonoma di Trento “per l'affidamento del servizio di accoglienza straordinaria rivolto alle persone straniere richiedenti protezione internazionale che il Ministero dell'Interno ha destinato al Trentino” per quanto riguarda la Residenza Brennero. Quindi saremo alla Residenza Brennero per i prossimi due anni! Gli obiettivi che ci siamo dati nel piano presentato alla Provincia sono la gestione efficace e sicura della struttura sia al proprio interno sia rispetto alla sua collocazione nel più ampio sistema di accoglienza trentino e nel quartiere; il sostegno ai percorsi verso l’inserimento sociale ed economico dei richiedenti asilo ospiti; la valorizzazione e lo sviluppo delle relazioni e delle reti intorno alla Residenza Brennero, a livello del quartiere e della città; la promozione del benessere delle persone e di una convivenza positiva sia all'interno della struttura sia all’esterno; la promozione di una cultura dell’accoglienza e della coesione sociale.

COLTIVIAMOCI: CORSO AGRICOLTURA SOCIALE

Sono ancora aperte fino al 14 dicembre le iscrizioni per il corso Coltiviamoci. Agricoltura sociale e immigrazione, volto a fornire a volontari e operatori che lavorano con persone straniere e alla cittadinanza strumenti e spunti per approfondire il tema delle migrazioni e sviluppare progetti di agricoltura sociale sul territorio come mezzo per l'integrazione. Il corso si tiene a Pergine. Questi gli appuntamenti: 17 dicembre: Sistema di sfruttamento dell’agricoltura, in Italia e nel mondo. I paradigmi alternativi e l’agricoltura contadina; 21 gennaio e 28 gennaio 2017: Il ruolo e le competenze dell'operatore nelle Fattorie Sociali: dalla progettazione al monitoraggio delle attività; 11 febbraio 2017: La Cooperativa Sociale Barikamà: dallo sfruttamento bracciantile alla micro-imprenditorialità agricola; 4 marzo 2017: Workshop finale per rielaborare i contenuti dell'intero percorso formativo e sviluppare strumenti condivisi e partecipati per la realizzazione di progetti agricoli che abbiano l’obiettivo di favorire l’integrazione e l'inclusione sociale.

E' prevista una quota di iscrizione di 35 euro. Il corso è aperto a un massimo di 30 iscritti, selezionati in base all’ordine di iscrizione.

Il progetto Coltiviamoci è realizzato da Nadir onlus, Atas onlus, Rastel, Archè, Centro Astalli Trento, Il Gioco degli Specchi grazie al contributo di CSV-Non Profit Network e con il patrocinio del Comune di Pergine Valsugana e del Comune di Levico Terme.

Per informazioni e iscrizioni: frr.elisabetta@gmail.com - 3282606670. Programma e relatori del corso di formazione:

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RACCOLTA FONDI PER LE POPOLAZIONI TERREMOTATE

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza – CNCA del Trentino Alto Adige, di cui anche Atas fa parte, lancia un’iniziativa di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto. Ecco la proposta del CNCA:

Il terremoto che ha colpito così duramente le popolazioni di alcuni paesi dell’Italia centrale, provocando moltissimi morti, feriti, sfollati e devastazioni immani, ci spinge ad esprimere tutta la nostra vicinanza a quelle popolazioni e a fare fin da subito la nostra parte nella indispensabile opera di solidarietà concretaPer questo abbiamo aperto una raccolta fondi alla quale invitiamo ad aderire, secondo le possibilità di ciascuno, tutte le persone – operatori, dipendenti, volontari, ospiti, familiari, amici – che le nostre organizzazioni quotidianamente coinvolgonoIl CNCA unisce associazioni e cooperative impegnate in particolare con le persone più deboli: bambini, poveri, disabili, anziani, minori in affido, carcerati, rifugiati, immigrati, persone con dipendenze, in situazioni di disagio, senza dimora. Crediamo sia importante che i deboli aiutino i deboli, i poveri aiutino i poveri, chi ha poco o nulla cerchi di aiutare chi è rimasto con poco o ha perso tutto. Nessuno è troppo debole per non aiutare gli altri, e nessuno è troppo forte per non aver bisogno dell’aiuto degli altri

Destineremo quanto raccolto agli anziani soli, perché molte sono le persone anziane che abitano nei paesi colpiti dal terremoto. Per la raccolta fondi questo l'IBAN del conto aperto dal CNCA Trentino Alto Adige presso la Cassa Rurale di Trento:

IT 86 R 08304 01813 000013369744

Aiutiamo insieme le persone colpite dal terremoto! 

ASSEMBLEA ATAS 2016

L'Assemblea di ATAS onlus, che si è tenuta il 19 maggio, ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione e il nuovo Collegio dei Probiviri. Il Consiglio è formato dai Consiglieri riconfermati Sandra Aschieri e Francesco Colato e dai nuovi consiglieri Stefano Albergoni, Paolo Boccagni, Massimo Giordani, Chiara Mattevi, Francesco Palladino, Elena Pasolli, Nicola Sartori. Il Consiglio eleggerà nei prossimi giorni il nuovo Presidente. Per il Collegio dei Probiviri sono stati eletti Matteo Bazzocco, che nel precedente mandato faceva parte del Consiglio di Amministrazione, Bruno Masé e Svetlana Turella, riconfermati.

L'Assemblea è stata particolarmente partecipata, con la presenza anche di molti ospiti. Attualmente i soci sono 88. Negli ultimi tempi sono state 34 le persone che si sono associate ad ATAS onlus. Si tratta di persone che si sono avvicinate all'Associazione soprattutto grazie alle attività di sviluppo di comunità o che si sono impegnate attivamente e volontariamente negli ultimi anni nell'accoglienza dei richiedenti asilo. Accanto ai soci erano presenti volontari, amici dell'Associazione, partner istituzionali e del terzo settore.

Il Presidente uscente Francesco Colato ha ribadito le linee guida dell'azione di ATAS onlus definite nel percorso partecipato per i 25 anni di Atas: Oltre l’accoglienza, l’accompagnamento - Oltre il singolo, la comunità - Oltre il servizio, la corresponsabilità - Oltre la sovranità, la condivisione - Oltre la territorialità, la transnazionalità - Oltre l’immigrazione...

Nella sua relazione il Coordinatore Generale Emiliano Bertoldi ha offerto una panoramica dell'azione di ATAS onlus che può essere declinata in abitare, informare, abitare. Nel corso del 2015 il servizio per l'abitare dell'Associazione si è consolidato rispetto ai tre ambiti che si sono andati definendo negli anni precedenti: gestione di alloggi e accompagnamento sociale per persone vulnerabili segnalate dai Servizi Sociali (lp 35/1983); gestione di alloggi di housing sociale per persone in situazione di difficoltà abitativa; accompagnamento sociale all'abitare e ai servizi per richiedenti asilo e rifugiati nell'ambito dello SPRAR e dell'Accoglienza Straordinaria. Si sono ampliati inoltre gli interventi per promuovere integrazione e relazioni positive e generative tra richiedenti asilo e il territorio, basati sull'approccio dello sviluppo di comunità. Si è concluso il progetto INTEREST: Integrare Tessendo Reti e Servizi Territoriali dal condomino al quartiere e è stato sperimentato l'approccio relazionale e dialogico sviluppato in Finlandia in percorsi di autonomia con donne in situazione di vulnerabilità, insieme a molti servizi e enti del territorio. Nel corso del 2015 sono proseguiti i servizi informativi e di consulenza con Cinformi, anche nella Casa circondariale, i servizi di orientamento all’inserimento lavorativo, la collaborazione nello sportello unico per l’accesso ai servizi alloggiavi a favore delle persone senza dimora e la collaborazione con l'Ufficio Esecuzione Penale Esterna – UEPE nello sportello informativo sull’accesso alle misure alternative per i cittadini immigrati.


Per leggere le relazioni e il bilancio presentati:

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Vi aspettiamo in Via Lunelli

Da luglio ci trovate nella  nuova sede di ATAS onlus in Via Lunelli 4 a Trento Nord. Nello stesso edificio ci sono i nostri colleghi impegnati presso Cinformi e altre organizzazioni con le quali abbiamo collaborato nel corso degli anni.

Vi aspettiamo!

Ricordiamo che anche l'ufficio di Rovereto si è spostato in Via della Terra 49, con il nuovo numero di telefono 0464432230.