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Notizie Cinformi

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Dona ad Atas il 5x1000!

Donare ad Atas significa sostegno, inclusione, relazioni, comunità, diritti, responsabilità. Per stare bene. Tutti.

Non ti costa nulla ed è semplice, basta firmare e inserire nel riquadro “Sostegno al volontariato e alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale...” della tua dichiarazione dei redditi il codice fiscale di ATAS onlus: CF 01280230226.

Anche chi non deve compilare la dichiarazione dei redditi può donare il 5 x 1000! Consegnando presso un ufficio postale o un CAF la scheda integrativa per il 5 x 1000 contenuta nella Certificazione Unica (CU), in busta chiusa e riportando sulla busta “scelta destinazione 5 per mille dell'IRPEF”  e nome, cognome e codice fiscale.

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Nuovi progetti SCUP proposti da ATAS onlus

Sono aperte le candidature per i progetti presentati da ATAS onlus: progetto SCUP PAT Dalla soglia alla piazza: abitare in centro e progetto SCUP GG Collaborando II: empowerment e relazioni per la ricerca del lavoro.
La domanda di partecipazione ai progetti SCUP dovrà essere presentata entro il 30 aprile seguendo i passaggi indicati a questo 
link. Ti ricordiamo che per aderire e partecipare a un progetto è obbligatorio aver attivato la CPS o SPID. Per informazioni di carattere generale sul servizio civile consulta questa pagina.

Progetto SCUP PAT Dalla soglia alla piazza: abitare in centro

Con il progetto Dalla soglia alla piazza: abitare in centro ATAS onlus vuole contribuire a valorizzare e sviluppare le relazioni e le reti intorno alle persone accolte negli appartamenti e strutture (centri diurni, laboratori, comunità alloggio) gestiti da ATAS onlus, Punto d’Approdo e APSP Vannetti, nel Centro Storico di Rovereto e contribuire al benessere e alle relazioni generative nel quartiere promossi con il progetto OrtINBosco & VitaINCentro. Il progetto ha durata di 12 mesi con partenza l'1 giugno e vedrà coinvolto/a 1 giovane in servizio civile.

Trovi la sintesi e il progetto a questo 
link.

Per informazioni contattaci direttamente, scrivendo a entrambi gli indirizzi paolo.bellini@atas.tn.it – silvia.valduga@atas.tn.it – 0464432230

I colloqui si terranno indicativamente la settimana del 7 maggio.

Progetto SCUP GG Collaborando II

Puoi candidarti solamente se ti iscrivi o sei  già iscritto/a a Garanzia Giovani. Se sei un/a giovane che non sta lavorando, non sta studiando e non sta facendo tirocinio, puoi iscriverti al programma Garanzia Giovani e scegliere il servizio civile. Per aderire e partecipare al progetto ti rimandiamo al link già indicato prima.

Con il progetto Collaborando II ATAS onlus vuole continuare a sostenere lo sviluppo di competenze e la ricerca attiva del lavoro degli ospiti della Residenza Brennero, struttura che accoglie 72 giovani richiedenti protezione internazionale a Trento. Il progetto ha durata di 12 mesi con partenza l'1 giugno e vedrà coinvolto/a 1 giovane in servizio civile.

Trovi la sintesi e il progetto a questo link.

Per informazioni contattaci direttamente, scrivendo a federica.arsie@atas.tn.it – 348 9943959.

I colloqui si terranno indicativamente la settimana del 7 maggio.

BENVENUTO AL NUOVO COLLEGA

Benvenuto a Sokol Kosova, operatore sociale che si occupa degli ospiti negli appartamenti di Trento e si aggiunge al team dell'area migrazioni forzate. Buon lavoro!

Conferenza stampa lancio Settimana Accoglienza

Il CNCA del Trentino Alto Adige, di cui anche ATAS onlus fa parte, invita alla conferenza stampa di presentazione del tema, degli obiettivi e del calendario della prossima Settimana dell’accoglienza, giunta alla quarta edizione. La conferenza stampa avrà luogo mercoledì 18 aprile 2018 alle ore 10.30 presso la sede dell’associazione A.M.A. (via Taramelli 17, Trento).

Lo scopo della Settimana è quello di promuovere la cultura dell’accoglienza nella nostra comunità regionale dando voce alle tante esperienze positive che si realizzano ogni giorno nei vari ambiti del sociale e promuovendo momenti comunitari di incontro, riflessione, dibattito, spettacolo, festa.

La Settimana dell’accoglienza rappresenta ormai un appuntamento fondamentale nella vita sociale della nostra regione. L’edizione 2017 ha visto la partecipazione di più di 200 organizzazioni (associazioni, cooperative sociali, enti pubblici e privati) e  la promozione di 120 iniziative in 40 comuni del Trentino-Alto Adige.

Come sempre i contenuti della Settimana dell’accoglienza vengono lanciati e proposti alla comunità trentina e altoatesina con largo anticipo per dar modo alle tante organizzazioni che vi parteciperanno di riflettere sul tema proposto e di favorire la partecipazione dei volontari, delle famiglie, delle realtà locali all'organizzazione delle iniziative che ciascuno liberamente riterrà di promuovere.

Progetto SCUP Ergonauti III

Benvenute in Atas a Martina e Alessandra! Da inizio aprile impegnate nel progetto SCUP Ergonauti III: pimp my job edition nella sede Atas a Trento in via Lunelli. Il progetto offre, per il quarto anno, un supporto nella ricerca del lavoro alle persone che si rivolgono allo sportello quotidiano e agli ospiti dei propri alloggi, soprattutto cittadini di origine straniera. Allo stesso tempo, propone alle giovani in Servizio Civile la possibilità di attivarsi nel lavoro sociale e sviluppare conoscenze, esperienze e competenze e strumenti per la ricerca del lavoro.

Associati anche tu!

Condividi i valori e gli scopi di Atas? Vuoi dare più forza ad Atas? Vuoi contribuire alla vita associativa, alla crescita e alle attività? Allora associati!
Come? Compila la domanda di adesione che trovi sul 
nostro sito. Dopo che il Consiglio di Amministrazione dell'Associazione avrà accolto la domanda, riceverai una formale comunicazione e sarai inserito nel Libro Soci, che conta più di 80 associati. La quota sociale annuale da versare, entro l’Assemblea annuale di maggio, è di 10 euro per le persone fisiche e 30 euro per enti e persone giuridiche, attraverso:

- bonifico bancario intestato a Associazione Trentina Accoglienza Stranieri onlus presso la Cassa Rurale di Trento - CODICE IBAN: IT95U0830401845000045354821
-  conto corrente postale intestato a Associazione Trentina Accoglienza Stranieri onlus - CODICE IBAN: IT1300760101800000015998388.

Per maggiori informazioni puoi contattare la segreteria all’indirizzo email 
info@atas.tn.it o al numero di telefono 0461/263330 ogni giorno dalle 9.00 alle 12.00.

Anche Atas aderisce al Dolomiti Pride

Anche Atas onlus ha aderito al Dolomiti Pride promosso da Arcigay del Trentino, Centaurus – Arcigay Bolzano, Rete LGBTQI+ del Trentino – Alto Adige/Südtirol, AGeDO Trentino e Famiglie Arcobaleno, che culminerà con la parata del 9 giugno a Trento e include una serie di iniziative Pre-Pride.

Atas onlus ha iniziato a collaborare con gli enti promotori a partire dalla necessità di comprendere e gestire i temi dell'omosessualità e dell'omofobia nei delicati contesti dell'accoglienza, in particolare dei richiedenti asilo ma non solo, ed ha deciso di aderire al Pride nella consapevolezza che ogni diversità è ricchezza e che i diritti o sono di tutti o non sono. Il Pride è infatti esperienza di comunità tutta, non solo di una parte: laboratorio di coesione e di riflessione sulla capacità inclusiva della comunità del nostro territorio, spazio di dialogo ed esercizio comune di interrogazione. "Il Dolomiti Pride vuole coinvolgere l’intera area dell’arco dolomitico e dell’Euregio,oltre i confini che sono metafora di dialogo tra identità e alterità, permettendo l’autodeterminazione, l’incontro e l’inclusione, ma anche il confine che esclude il diverso da sé e alimenta l’omo-transfobia. Un Pride che vuole riportare al centro il tema della libertà, oltre a quello dell’uguaglianza e dei diritti”. Così il Manifesto spiega il senso del Pride.

In allegato la brochure degli eventi Pre-Pride

 

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Sportello di orientamento alla ricerca lavoro

La ricerca del lavoro è un'esigenza e sempre più un'urgenza che molte persone si trovano ad affrontare. Da molti anni ATAS onlus offre supporto nella ricerca lavoro attraverso lo Sportello di orientamento aperto a tutti su appuntamento e percorsi individualizzati di accompagnamento riservati agli ospiti degli alloggi che l’Associazione gestisce.

Nel 2017 sono state 478 le persone che si sono rivolte al nostro sportello (per un totale di 813 contatti), di cui 125 donne. Hanno chiesto aiuto soprattutto per la stesura di un curriculum, per la lettura degli annunci di lavoro e la scrittura di mail di risposta. Negli ultimi tre mesi del 2017 è iniziata una analisi più approfondita delle richieste grazie all’impegno delle giovani in servizio civile del progetto SCUP Ergonauti reloaded. È emerso che il 50% dell’utenza è tra i 30 e i 50 anni. Il 50% in Italia da meno di 5 anni. Uno su due è richiedente o titolare di protezione internazionale. L'altra metà dell'utenza è composta dal 35% di under 30, ma gli over 50 sono comunque un buon 15%. Quasi la totalità delle persone provengono da paesi extra europei, sia africani che asiatici che del sud America, uno su 10 invece è italiano o cittadino dell'Unione Europea. Il 30% di tutti loro vivono comunque in Italia da più di 10 anni e alcuni sono anche diventati cittadini italiani.

Dalle persone che si sono rivolte allo sportello sono arrivate spesso anche richieste di aiuto per iscriversi on line alle agenzie per il lavoro come Adecco, GiGroup, Randstad e Manpower. Quando si tratta di fare ricerca lavoro, viene principalmente consultato il portale dedicato Trentino lavoro dell'Agenzia provinciale e le professionalità che passano dallo sportello riguardano principalmente l'agricoltura e l'allevamento, il settore dei servizi, quello della produzione e nella ristorazione.

Si tratta di un servizio rivolto soprattutto a persone che hanno scarsa padronanza della lingua scritta o familiarità con gli strumenti informatici e che quindi hanno bisogno di un supporto per poter ampliare e rendere più efficace la loro ricerca. Tuttavia, gli operatori pongono una soglia di competenza minima linguistica per accedere al servizio. Riuscire a parlare un minimo di italiano è fondamentale per trovare lavoro, succede dunque che le persone vengano invitate a partecipare a corsi di italiano presenti sul territorio.

Welfare generativo e housing first nella strategia

Il nuovo anno si è aperto con l'avvio dei progetti di sviluppo di comunità e welfare generativo ConFini Comuni, ORTinBOSCO & VITAinCENTRO e V.I.P, descritti nell'articolo sotto. Con questi progetti Atas cerca di adempiere ai propositi inseriti nel nuovo Statuto, che indica “ ...lo sviluppo di relazioni positive e generative nella comunità, al fine di promuovere coesione sociale, confronto tra culture e prevenire fenomeni di discriminazione ed esclusione” come fondamentali per l'attività dell'associazione. Da tempo Atas si sta muovendo nella direzione di includere nel proprio lavoro, relazioni di prossimità e dialogo con le realtà dei territori, per garantire l'inclusione dei propri ospiti e renderli meno estranei possibile al contesto in cui vivono. Dopo la fruttuosa sperimentazione dei progetti TRA.Mi.Te e INTEREST, si è diffusa una maggiore consapevolezza della necessità di aprire l'attività ordinaria al rapporto con quanto sta all'esterno e, contemporaneamente, si sono acquisiti nuovi strumenti per l'attuazione di un percorso di relazione con la comunità. I progetti qui sotto descritti, ampliano il campo d'azione alla comunità nel suo insieme, cercando di creare processi partecipativi che generino dialogo e condivisione in modo da migliorare la vita di tutti. E' ormai acquisito che i sentimenti di estraneità e spaesamento diffusi nella realtà odierna provochino malessere, diffidenza e rifiuto e che agire per favorire relazioni e partecipazione sia il modo migliore per includere e diffondere sentimenti di apertura e solidarietà. Consapevoli che con questi progetti, bene che vada, si potrà aprire una strada che implicherà un lungo lavoro per noi e per altri, ci auguriamo il successo di queste iniziative e un loro allargamento a contesti diversi.

Altro capitolo del 2018 è quello che riguarda il focus storico dell'azione di Atas, cioè l'abitare. Si punta ad evolvere da una dimensione di filiera verticale - emergenza dormitorio, alloggio protetto, semi protetto, in autonomia, housing sociale, libero mercato - a quella di filiera orizzontale, con l'accesso diretto a un alloggio stabile e sicuro, così come previsto dall'housing first. In questo modo si creano le condizioni per dare agli utenti la serenità per riconoscere e maturare le proprie potenzialità e si svincola l'accompagnamento sociale dal diritto alla casa. Questo rovesciamento di prospettiva favorisce la responsabilità degli ospiti e la loro compartecipazione attiva al processo della propria emancipazione. A questi principi si conformerà il lavoro degli operatori e, in accordo con gli altri enti del sistema della grave emarginazione, la sperimentazione in progetti.

Ci auguriamo che il 2018 possa portare a compimento nel miglior modo possibile quanto programmato e possa aprire prospettive nuove e migliorative!

Sandra Aschieri

Presidente

ASSEMBLEA STRAORDINARIA E ORDINARIA ATAS 2017

Doppio appuntamento quest’anno per l’Assemblea di ATAS onlus sabato 27 maggio. Prima i soci riuniti in Assemblea Straordinaria hanno approvato le modifiche allo Statuto dell'Associazione, che incorpora il nuovo orizzonte che l'Associazione si è data e le trasformazioni avvenute nel corso degli ultimi anni nell'azione di Atas in risposta alla continua evoluzione sociale: la situazione di vulnerabilità o di difficoltà che sempre più accomuna italiani e stranieri, il focus sulla promozione di relazioni nella comunità, sull'accompagnamento verso l'autonomia e la corresponsabilità, e, infine, il ruolo di advocacy, l’innovazione nel welfare e la coesione sociale come fini ultimi dell'agire dell'Associazione.

Dopo la visita e un caffè nella nuova sede di Atas all'ottavo piano del palazzo di Via Lunelli, si è aperta l’Assemblea ordinaria, con la presenza anche di molti ospiti. Accanto ai soci erano presenti infatti volontari, amici dell'Associazione, partner istituzionali e del terzo settore.

La Presidente Sandra Aschieri ha sottolineato il ruolo fondamentale di “relazioni significative sia fra le persone prese in carico, sia con la comunità esterna, suscitando l'idea di reciprocità e scambio” in un clima di “paura diffusa e difficoltà del presente che generano incertezza e disagio”. Ha poi auspicato, per quanto riguarda l'accoglienza dei migranti, “l'uscita dall'emergenza per diventare, davvero, sistema” e la necessità di ragionare “fin da subito sul futuro di queste persone, su che ruolo possano avere fra noi, quale lavoro, quale abitazione, quale vita”.

Nella sua relazione il Coordinatore generale Emiliano Bertoldi ha offerto una panoramica dell'azione di Atas in un anno che è stato di consolidamento e passaggio, alla ricerca continua di “abitare il cambiamento che caratterizza il nostro tempo e l’evoluzione del welfare” e di andare “oltre”, riprendendo appunto il concetto di “oltre” che caratterizza il nuovo orizzonte dell'azione di Atas come emerso dal percorso del venticinquesimo e sancito dall'Assemblea dello scorso anno. Nel corso del 2016 Atas ha iniziato a gestire anche appartamenti messi a disposizione da altri enti o privati per l’accoglienza dei richiedenti asilo e una “grande struttura” come la Residenza Brennero, ha cercato inoltre di portare il lavoro di comunità nella quotidianità al di là di finanziamenti ad hoc per lo sviluppo di comunità.

Sono state 495 le persone ospitate dall'Associazione nel corso del 2016, 314 nei propri alloggi e 181 negli alloggi di Cinformi. Di queste persone, il 20 per cento sono state ospitate negli appartamenti per persone vulnerabili segnalate dai servizi sociali, il 21 per cento in alloggi di housing sociale e il 59 per cento sono richiedenti o titolari di protezione internazionale. Per approfondire e per trovate i dati e i dettagli delle diverse attività di Atas, strutturate nelle tre aree tematiche: abitare, informare e orientare, innovare e sperimentare, vi invitiamo a consultare la relazione del Coordinatore generale al link qui sotto.

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